Lavoro povero nei cantieri del Nord-Est
Subappalti a cascata, turni spezzati e trasferte non rimborsate: cosa raccontano i delegati davanti ai cancelli tra Padova, Treviso e Udine.
Apri il dossierLetture collegate dalla redazione
Tre filoni su cui stiamo lavorando: cantieri e salari, sportelli pubblici sotto organico, reti di mutuo aiuto nei quartieri. Sono i temi che i lettori ci chiedono di seguire con continuità, e da qui puoi aprire il dossier completo.
Subappalti a cascata, turni spezzati e trasferte non rimborsate: cosa raccontano i delegati davanti ai cancelli tra Padova, Treviso e Udine.
Apri il dossierSei mesi di servizi ridotti in tre comuni capoluogo, tra pratiche ferme e volontari che coprono consulenze che non spettano a loro.
Leggi il bilancioCome si organizza una rete che porta pasti a famiglie e anziani soli: turni, diete speciali, rapporti con i servizi sociali e spazi concessi in comodato precario.
Segui il reportageChi scrive di diritti e terzo settore ha bisogno di materiali verificabili, non di slogan. Qui trovi i servizi della redazione pensati per associazioni, sindacati, sportelli e comitati di quartiere che vogliono raccontare quello che fanno senza perdere precisione.
Ogni mattina selezioniamo articoli, comunicati e atti pubblici su un tema concordato: contratti, sanità territoriale, accoglienza, povertà lavorativa. Utile per chi prepara un'assemblea o deve rispondere a un'amministrazione con i numeri in mano.
Controlliamo cifre citate in comunicati, bandi e relazioni annuali. Confrontiamo fonti regionali, ISTAT e documenti depositati, segnalando dove un dato è vecchio, parziale o semplicemente non verificabile.
Riscriviamo testi di associazioni e comitati perché siano leggibili da una redazione: titolo chiaro, fatti in ordine, contatti corretti. Non inventiamo notizie, sistemiamo quelle che ci arrivano confuse.
Andiamo sul posto quando un presidio, un sit-in o un'assemblea sindacale ha un tema concreto. Riportiamo voci dirette, numeri reali di partecipazione e il contesto che spesso manca nei lanci d'agenzia.
Reportage, inchieste e cronache ordinati per tema: lavoro, casa, migrazioni, disabilità, ambiente. Pensato per chi studia, per chi fa ricerca sul campo e per chi cerca precedenti su una vertenza.
Per capire come lavoriamo e chi firma i pezzi, passa dalla redazione. Se invece hai una segnalazione o un documento da farci vedere, scrivi dalla pagina contatti.
Prima di aprire un'inchiesta o pubblicare un reportage, mettiamo per iscritto alcune regole di metodo. Non sono un manifesto: servono a chiarire cosa troverai qui dentro e cosa invece resta fuori dalla nostra copertura.
Diamo spazio ad associazioni registrate, comitati di quartiere, sigle sindacali e reti di volontariato che operano sul territorio italiano. Non pubblichiamo comunicati di partito, materiale elettorale o contenuti che promuovono attività commerciali. Se una realtà del terzo settore collabora con un'impresa, lo scriviamo nel pezzo: il lettore deve poter capire chi finanzia cosa.
Ogni numero che compare in un articolo ha una fonte dichiarata: bilancio comunale, relazione di una sigla, dato ISTAT o documento depositato. Quando una stima arriva da un solo soggetto e non è verificabile, la indichiamo come tale. Non arrotondiamo i dati per rendere un titolo più forte, e non usiamo percentuali senza dire su quale base sono calcolate.
Chi partecipa a un presidio o a un'assemblea pubblica può essere ripreso, ma non pubblichiamo primi piani identificabili di persone in situazioni di fragilità: senza dimora, richiedenti asilo, minori. In questi casi usiamo dettagli, mani, spazi, mai il volto. Se qualcuno ci chiede di essere oscurato dopo la pubblicazione, interveniamo entro tempi brevi e annotiamo la modifica in calce.
Quando sbagliamo, correggiamo in modo visibile: la versione aggiornata riporta in fondo la data e la natura della modifica. Non cancelliamo un passaggio senza dirlo. Le rettifiche richieste da soggetti citati vengono valutate sulla base dei documenti forniti, non della pressione ricevuta. Se la richiesta è fondata, pubblichiamo la precisazione anche quando il pezzo è già stato letto da migliaia di persone.
I commenti restano aperti finché non diventano un luogo di insulti o di propaganda. Rimuoviamo attacchi personali, dati sensibili di terzi e contenuti che indicano persone o indirizzi. Non rimuoviamo critiche dure al nostro lavoro: se un lettore contesta un'inchiesta nel merito, la discussione resta visibile. Le segnalazioni di abuso le leggiamo una per una, senza filtri automatici.
Tre moduli di lavoro che usiamo con associazioni, comitati e redazioni locali. Ognuno ha un perimetro preciso: cosa consegniamo, in che tempi, con quali vincoli editoriali e a chi resta in mano il materiale.
Questo modulo parte da un tema circoscritto e lo trasforma in una scheda informativa pronta da pubblicare: contesto, soggetti coinvolti, riferimenti normativi e punti ancora aperti. Serve a chi ha bisogno di un primo pezzo chiaro senza aprire un cantiere redazionale lungo. La consegna include una bozza rivista, una scheda sintetica per la consultazione rapida e le fonti citate in modo verificabile.
Apri la schedaQui il lavoro si costruisce insieme: definiamo l'angolo, scegliamo le voci da sentire e mettiamo a punto le domande prima di andare sul campo. È il formato adatto quando il tema è delicato e serve un percorso condiviso con chi conosce il territorio. Il risultato è un pezzo più solido, con passaggi tracciabili e una revisione congiunta prima della pubblicazione.
Apri la schedaUn accompagnamento continuativo per chi pubblica con regolarità e non vuole ricominciare da zero ogni volta. Copre aggiornamenti su vicende già seguite, note di contesto quando cambiano le norme e un archivio ordinato delle fonti. È pensato per redazioni piccole, sportelli associativi e uffici stampa del terzo settore che hanno bisogno di continuità più che di un singolo pezzo.
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