Chi legge Hatch Cronaca, e perché si fida

Famiglie, operatori del sociale e volontari ci scrivono per segnalare quello che succede nei quartieri. Qui raccogliamo alcune delle loro valutazioni e delle reti che collaborano con la redazione.

"Seguo le inchieste sui cantieri da due anni. Quando ho avuto un problema con un subappalto nella ditta di mio marito, ho ritrovato negli articoli le stesse dinamiche che vivevamo noi. Non è cronaca urlata, è cronaca che serve."
Marta B., Treviso Lettriсe da 24 mesi
"Come sportello per il diritto all'abitare ci affidiamo ai loro reportage per capire cosa sta succedendo negli altri comuni prima di muoverci. Le informazioni sono verificabili, le fonti sono citate, e questo per noi vale più di dieci comunicati."
Coordinamento Inquilini Udine Rete territoriale, Friuli
"Avevo bisogno di capire come funzionava la richiesta di ricongiungimento per mia madre. L'articolo sugli sportelli immigrazione mi ha spiegato in modo chiaro cosa aspettarmi, senza promesse. Ho condiviso il pezzo nel gruppo delle famiglie del quartiere."
Nadir Donati Lettore, Padova
"Le mense solidali sono un tema che di solito nessuno racconta per bene. Loro sono entrati in cucina, hanno parlato con i volontari, hanno mostrato i turni e le difficoltà. Un reportage che ci ha fatto conoscere persone nuove disposte ad aiutarci."
Dott.ssa Rosita Giuliani Assistente sociale, Veneto
"Ci siamo trovati citati in un pezzo sulle assemblee sindacali senza essere stati avvisati. Hanno chiamato dopo, hanno chiesto la nostra versione, hanno corretto un dato. Raramente succede con la stampa locale."
Delegazione sindacale edile Nord-Est

Per chi arriva da un'assemblea di quartiere, da un comitato o da uno sportello sociale

Perché le famiglie seguono questa testata invece di un notiziario generico

Non pubblichiamo comunicati riciclati. Ogni pezzo nasce da un sopralluogo, da un tavolo di coordinamento o da un colloquio con chi gestisce il servizio tutti i giorni.
  • Reportage con nomi, luoghi e date Quando raccontiamo una mensa solidale o uno sportello immigrazione, indichiamo il quartiere, il periodo e le persone che hanno parlato con noi. Le famiglie possono verificare se la situazione descritta assomiglia alla loro.
  • Nessun linguaggio da ufficio stampa Evitiamo le formule vuote dei comunicati istituzionali. Se un servizio è stato tagliato, lo scriviamo. Se un'amministrazione non risponde alle domande, lo annotiamo nel pezzo.
  • Continuità sui temi, non solo sull'emergenza Torniamo sullo stesso sportello o sullo stesso coordinamento a distanza di mesi. Chi legge può seguire l'evoluzione di una vertenza sindacale o di una rete di volontariato senza perdere il filo.
  • Voce diretta a chi usufruisce dei servizi Intervistiamo anche chi frequenta le mense, chi attende un appuntamento in questura, chi assiste un familiare non autosufficiente. Non solo i responsabili delle associazioni.
  • Dati verificabili accanto alle storie Pubblichiamo statistiche provinciali su infortuni, liste d'attesa e trasferimenti comunali insieme alle testimonianze. Così il racconto non resta un'impressione isolata.

Per capire come lavoriamo e chi firma le inchieste, consulta la pagina della redazione. Se vuoi segnalare una situazione nel tuo territorio, scrivi tramite la pagina contatti.

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