Cronaca civica e terzo settore, dal territorio
Una redazione piccola, con i piedi nei territori. Seguiamo fascicoli, assemblee e sportelli uno per uno, senza scorciatoie.
Andiamo nei cantieri, nelle mense di quartiere e davanti agli uffici immigrazione. Le voci che raccogliamo sono di chi c'era, con nome, ruolo e orari verificabili.
Mettiamo le statistiche provinciali accanto a quello che ci raccontano delegati e operatori sociali. Quando i numeri non tornano, lo scriviamo.
Ogni inchiesta ha un fascicolo aperto: aggiornamenti, repliche delle amministrazioni, esiti dei tavoli. Puoi riprendere il filo anche a distanza di mesi.
Associazioni, cooperative e volontari raccontano logistica, turni e vincoli reali. Pubblichiamo anche i limiti del modello, non solo le buone notizie.
Format di assemblea, gestione delle diete nelle mense, rapporti con i servizi sociali. Materiali pratici per chi coordina reti civiche sul territorio.
Chi è citato in un pezzo ha diritto di risposta. Pubblichiamo le controdeduzioni integrali e segnaliamo quando una versione cambia rispetto a quella iniziale.
Se vuoi capire come lavoriamo, leggi la sezione chi siamo e come verifichiamo le fonti. Per segnalare una vertenza o un presidio, scrivi alla redazione dalla pagina contatti.
Le risposte che riceviamo più spesso dalla redazione, dalle associazioni e da chi ci scrive per segnalare un caso. Se la tua domanda non è qui, scrivici: molte inchieste nascono proprio da una segnalazione.
Partiamo dalle segnalazioni di associazioni, comitati di quartiere, delegati sindacali e singoli cittadini. Prima di scrivere verifichiamo documenti, verbali e testimonianze dirette, poi sentiamo anche la parte contestata. Se una storia non regge alla verifica, non la pubblichiamo: preferiamo perdere un pezzo che rischiare una smentita.
Parliamo di cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, volontariato organizzato, fondazioni e reti informali di mutuo aiuto. Non è una categoria giuridica rigida: ci interessa chi opera sul territorio senza scopo di lucro, con o senza iscrizione al registro unico, e come queste realtà si rapportano con i servizi pubblici.
Sempre, quando arrivano. Inviata la richiesta, aspettiamo una replica per un tempo ragionevole e la riportiamo per intero o in sintesi fedele, indicando se è arrivata dopo la pubblicazione. Se un ente non risponde, lo scriviamo nel pezzo: il silenzio è un'informazione come le altre.
Chi ci contatta può chiedere di restare anonimo e la redazione lo rispetta anche davanti a pressioni. Nei casi più delicati, come quelli su lavoro irregolare o sportelli sotto organico, raccogliamo i materiali in modo da poterli verificare senza esporre la persona. Il nome resta noto solo a chi scrive l'articolo.
Sì, accogliamo proposte di inchiesta e contributi da giornalisti freelance, operatori sociali e volontari che conoscono un territorio. Mandaci una traccia con fonti già contattate e un'idea di tempi: valutiamo se il tema si incastra con il lavoro in corso. Non pubblichiamo comunicati aziendali riciclati.
Le modalità di correzione, aggiornamento degli articoli e richieste di rettifica sono descritte nelle nostre condizioni di pubblicazione. In caso di errore segnalato, interveniamo sul pezzo indicando la modifica in calce, senza riscrivere la storia in silenzio. Per i dati personali vale l'informativa privacy.
Prima di scriverci, dai un'occhiata a condizioni e rettifiche e alla informativa sulla privacy.
Se segui uno sportello immigrazione sotto organico, un presidio sindacale o una mensa di quartiere che perde volontari, scrivici. La redazione verifica le fonti e pubblica il reportage con i nomi di chi racconta, quando ci sono le condizioni per farlo.
Prima di scrivere puoi leggere come lavoriamo sui casi locali nella pagina chi siamo e come verifichiamo, oppure consultare i reportage già pubblicati tra inchieste e servizi sul territorio.